Nuova guida dei musei in collina nel maceratese
Quello internazionale delle Caricatura a Tolentino è il più conosciuto e uno dei più visitati, ma tra i più particolari per il loro genere ci sono quelli dei “Legni processionali” a Petriolo, del “vi' cotto” Loro Piceno, della “Civiltà contadina” ad Abbadia di Fiastra, delle “Armi ed uniformi militari” ad Urbisaglia. Sono questi solo alcuni dei “Musei” dei centri collinari del Maceratese. In tutto una ventina di raccolte museali, comprendenti anche importanti musei archeologici e pinacoteche, che insieme ad opere d'arte custodite in chiese, castelli, abbazie, dimore storiche fanno parte del ricco patrimonio culturale che la provincia di Macerata offre al turista più “attento e curioso”. Ora tutti questi musei e beni artistici sono descritti in una nuova pubblicazione “Guida ai Musei in collina del Maceratese” realizzata per i tipi della Edizioni “Carsa” dall'associazione “Sistema museale della provincia di Macerata con il contributo delle Amministrazioni provinciale e regionale, dei Comuni territorialmente interessati: Colmurano, Loro Piceno, Pollenza, Tolentino, Urbisaglia e dell'Arcidiocesi di Fermo.
La pubblicazione, di 144 pagine, interamente illustrata a colori, sarà presentata giovedì 15 luglio alle ore 18 nell'Aula Verde delle Fondazione Giustiniani Bandini ad Abbadia di Fiastra.
Questa “Guida ai Musei in Collina” è la prima di un progetto editoriale che ha l'obiettivo di valorizzare e promuovere anche all'estero la rete dei musei e dei beni culturali del territorio della Provincia di Macerata. Il volume che sarà in vendita nelle prossime settimane in tutte le librerie del territorio, è offerto in omaggio ai partecipanti alla presentazione.
Presenteranno la “Guida”, insieme all'autrice Eleonora Bairati, docente di museologia, il direttore dell'Associazione Sistema Museale della Provincia di Macerata, Roberto Perna e il preside della Facoltà di Lettere dell'Università di Macerata, Gianfranco Paci. Interverranno: il vice prefetto . Sante Copponi, nella sua qualità di vice commissario della Provincia di Macerata; Pietro Marcolini, assessore alla Cultura della Regione Marche; Franco Capponi, presidente uscente dell'Associazione Sistema Museale della Provincia di Macerata, il quale ha scritto anche la presentazione al volume; Giovanni Tavano, direttore artistico della casa editrice “Carsa”.
Nella stessa occasione si presenta anche la nuova guida bilingue (italiano/inglese) dei musei aderenti all'Associazione Sistema Museale della provincia di Macerata.
Nella foto: Museo Ventura di Colmurano
A Camerino uno straordinario Roberto Fonseca
Lo scorso 16 luglio Camerino ha assistito ad uno spettacolo fuori dell'ordinario. Il Musicamdo Jazz Festival ha offerto alla città ducale e agli appassionati del centro Italia un concerto indimenticabile. A calcare il palco il quintetto cubano capitanato dal pianista Roberto Fonseca. L'atteso evento musicale è stato preceduto da una piacevole parentesi culturale: una visita guidata per ammirare i capolavori del quattrocento camerte nella pinacoteca civica, facente parte del polo museale di San Domenico presso il cui chiostro si è svolto il concerto. Al termine dell'interessante visita i convenuti hanno potuto gustare le eccellenze eno-gastronomiche regionali, primo tra tutti lo squisito Verdicchio di Matelica gentilmente offerto dalle Cantine Belisario.
L'Unicam Jazz Quartet ha avuto l'onore e l'onere di aprire il concerto di Fonseca. Il gruppo, composto da giovani studenti dell'Università di Camerino, ha piacevolmente sorpreso il pubblico con una serie di azzeccati brani originali. Il valore dei “nostri” ragazzi è testimoniato anche dal recente accesso alla finale dell'European Jazz Contest, concorso che si sta svolgendo in questi giorni a Roma.
A coronamento della bella giornata è finalmente arrivata l'esibizione del quintetto di Roberto Fonseca, ricordo indelebile per gli ascoltatori e rimpianto irrimediabile per gli assenti. Roberto ha trentacinque anni, ma a Cuba è una leggenda da un decennio, avendo suonato con i Buena Vista Social Club. Il talentuoso pianista, dal suono energico e percussivo, ha un perfetto interplay con gli altri musicisti, ma il suo stile si sposa in particolare con quello di Ramses Rodriguez, uno dei migliori batteristi che si siano esibiti al festival. Fonseca suona con grande libertà, ma non rinuncia alle sue origini caraibiche: eccolo allora trasformare un brano jazz in una sfrenata salsa cubana, per poi virare con impressionante naturalezza verso altri lidi stilistici. Joel Hierrezuelo alle percussioni, Javier Zalba al clarinetto e sax, Omar Gonzales al contrabbasso completano ed esaltano l'illimitata fantasia di Roberto, che arricchisce quasi ogni brano con dei piacevoli vocalizzi. Chi già lo conosceva non ha potuto fare a meno di notare l'abissale distanza che separa l'ascolto del suo ultimo lavoro “Zamazu” in disco rispetto all'esibizione dal vivo: l'energia che si propaga dal palco e che porta a muoversi freneticamente non è purtroppo riproducibile dalla pur eccellente registrazione.
L'ottima acustica naturale del duecentesco chiostro conventuale è stata esaltata dall'impeccabile service audio, che per l'occasione ha anche appagato l'occhio con un sapiente gioco di luci.
Sintetizzano il generale apprezzamento del pubblico intervenuto le entusiastiche parole del Magnifico Rettore di Unicam prof. Fulvio Esposito “l'UNICAM Jazz Quartet composto da studenti/musicisti rappresenta una eccellenza dell'Università di Camerino e lo spettacolo di questa sera nel meraviglioso Chiostro di San Domenico di Camerino con ospite il gruppo cubano di Roberto Fonseca è stato memorabile. Sarebbe bello che il Musicamdo Jazz Festival il prossimo anno faccia tappa per 3 giorni consecutivi a Camerino”.
L'on. Cicchitto torna a Civitanova
Torna nelle Marche l'On. Fabrizio Cicchitto, a pochi mesi dalla sua precedente visita. Lunedì 12 Luglio alle ore 18.30 nell'aula Consiliare del Comune di Civitanova Marche, il coordinatore del PDL alla Camera, parlerà di “PDL e Riforme”. Ad accoglierlo saranno gli organizzatori dell'incontro: i due capigruppo regionali Erminio Marinelli e Francesco Massi insieme al coordinatore provinciale maceratese Mario Lattanzi. Reduci “dall'entusiasmante serata di giovedì all'Abbadia di Fiastra, alla quale – secondo Marinelli –, hanno partecipato oltre 500 persone a testimoniare la vitalità di questo partito e la voglia di riprendere subito anche la guida della Provincia”, i tre esponenti hanno espresso la propria soddisfazione per l'arrivo di uno dei più importanti leader della maggioranza in un momento delicato della politica nazionale e locale.
“Siamo felici – ha dichiarato Francesco Massi - che il capogruppo del PDL alla Camera venga in provincia di Macerata a valorizzare l'impegno che cerchiamo di trasmettere per arricchire la discussione all'interno del partito. Anche all'abbadia di Fiastra sono state espresse varie posizioni ma tutto in maniera molto corretta e soprattutto costruttiva; c'è molta maturità e senso di responsabilità”.
“La presenza di Fabrizio Cicchitto – secondo Lattanzi - cade in un momento particolare della politica locale e per questo lo ringraziamo di avere accettato l'invito”.
L'ultima presenza di Fabrizio Cicchitto a Macerata era coincisa con la campagna elettorale di marzo quando Erminio Marinelli aveva corso per la presidenza regionale. “Oggi – conclude proprio Marinelli – il capogruppo del PDL torna anche ad analizzare il grande lavoro svolto che ha portato il partito ad essere il più votato nelle Marche e in provincia di Macerata e al 41% in una città importante come quella che lo ospita, Civitanova Marche”.
Grido di allarme dei sindaci sugli ambiti sociali
“La competenza sulla programmazione dei servizi sociali è dei sindaci ed in capo a loro deve restare. Gli Ambiti li devono definire gli amministratori, non si possono ridisegnare con una proposta di legge. Va bene la programmazione d'area vasta ma il servizio non si può fare nello stesso modo su di un territorio così differente”. Questo, in sintesi, il concetto espresso dai sindaci del territorio nel corso del convegno di studi sul futuro degli Ambiti territoriali sociali ospitato venerdì scorso presso l'aula degli Stemmi del Municipio di San Severino Marche. Il primo cittadino settempedano, Cesare Martini, ha richiamato al rispetto dei ruoli e delle competenze valutando positivamente l'attuale modello basato sulla sostanziale integrazione sociale e sanitaria e criticando le modifiche all'assetto dell'organizzazione che si vorrebbero introdurre con una proposta di legge. “Tali modifiche – ha sottolineato Martini intervenuto al dibattito insieme ai colleghi sindaci di Camerino, Dario Conti, e di Muccia, Mario Baroni – non definiscono un nuovo modello, ma alterano gli equilibri attuali, e inoltre interrompono il percorso di rafforzamento delle competenze sociali dei Comuni, soprattutto dei più piccoli, attuato con l'attività degli Ambiti territoriali sociali che vengono, di fatto, aboliti con la delega delle competenze dei coordinatori d'ambito al servizio sanitario”. Sulla stessa lunghezza d'onda anche il presidente della Comunità Montana di San Severino Marche, Gian Luca Chiappa: “Non si può non tenere conto delle situazioni che si registrano nelle nostre zone montane che sono, evidentemente, diverse per caratteristiche fisiche dalle realtà presenti lungo la costa. Qui la popolazione è molto anziana, spesso è difficile raggiungere chi ha bisogno. Gli ambiti che le amministrazioni locali hanno disegnato fino ad oggi hanno dimostrato una grande capacità di risparmio, non vedo il perché si debbano rivedere. D'altronde essi stessi sono perfettamente in linea con la riforma visto che per due ambiti, quello di San Severino e quello di Camerino, già oggi si ha un unico coordinatore”. Al convegno di studi hanno preso parte anche l'assessore regionale alla Famiglia ed alle Politiche Sociali, Luca Marconi, i consiglieri regionali Francesco Comi e Francesco Massi, il dirigente del servizio Politiche Sociali della Regione, Paolo Mannucci, il nuovo direttore della zona territoriale 10 dell'Asur Marche, Massimo Marconi, il presidente dell'Uncem regionale, Michele Maiani, il presidente del Comitato dei sindaci dell'Ambito 18, Sauro Scaficchia.
Nella foto: alcuni momenti del partecipato incontro
Inaugurato il polivalente di Passo San Ginesio
Nel soleggiato pomeriggio di domenica 6 Giugno, in occasione della giornata dello sport istituita dal Coni, è stato inaugurato il campetto polivalente con annesso centro di aggregazione giovanile in fase di completamento accanto alla scuola dell'infanzia e primaria di Passo San Ginesio. Il campetto è stato realizzato su suolo di proprietà del comune e parte del contributo per il compimento dell'opera é stato donato dalla Fondazione Cassa di risparmio della provincia di Macerata. Hanno dato avvio alle gare di calcetto i bambini della categoria piccoli amici- pulcini della polisportiva ginesina ben preparati dal professor Enrico Pompili sotto l'attenta guida del presidente Piergiovanni Valentini, perché come recita il motto dell'edizione 2010 " lo sport è il migliore allenamento per la vita". Questa giornata ha la finalità di diffondere lo sport ed i suoi valori fra i bambini ed i ragazzi.
A dare un tocco di ufficialità alla manifestazione ci ha pensato la banda musicale di San Ginesio patrocinata da Maurizio Miconi, che dopo il taglio del nastro da parte del sindaco Mario Scagnetti, ha eseguito in maniera impeccabile l'inno nazionale ed altri brani mentre si stavano preparando per la sfida decisiva la squadra formata da alcuni componenti della giunta comunale e la squadra formata dai membri dell'associazione Pro Passo. Prima della premiazione il Parroco don Marcello Squarcia ha benedetto l'impianto. Ai numerosi partecipanti l'associazione Pro Passa ha offerto una lauta cena preparata dalle abili ed esperte mani del team di cuoche.
Mons. Nello Tranzocchi nuovo vicario generale
Il vescovo della diocesi di Camerino – San Severino Marche, Francesco Giovanni Brugnaro, ha nominato vicario generale mons. Nello Tranzocchi. Il sacerdote prende il posto di mons. Mariano Blanchi, che è stato vicario generale della diocesi per 16 anni. Parroco prima a Crispiero, poi a Caldarola ed ora a Camerino nella chiesa di Santa Maria in via, mons. Blanchi aveva prestato servizio in curia come cancelliere. Quindi era succeduto a mons. Nello Paina nell'incarico di vicario, chiamato dal vescovo Nesti. Era stato poi confermato da mons. Fagiani, dall'amministratore apostolico Vecerrica e dall'attuale vescovo Brugnaro, fino alle dimissioni di qualche settimana fa. Mons. Blanchi è stato al fianco di quattro vescovi nei delicati periodi della malattia di mons. Fagiani, del terremoto e della lunga reggenza Vecerrica, facendosi apprezzare per la conoscenza della diocesi, come ha tenuto a sottolineare ai nostri microfoni il vescovo Brugnaro, per la disponibilità all'ascolto e al servizio. Mons. Nello Tranzocchi è, dunque, il nuovo vicario generale della diocesi di Camerino – San Severino Marche.
Quaranta anni di tutela della Biodiversità
Sono in corso indagini sulla biodiversità della Riserva Naturale di Torricchio condotte da un gruppo europeo di ricerca guidato dal prof. Roberto Canullo, docente Unicam della Scuola di Scienze Ambientali e composto da docenti universitari provenienti da Ungheria, Germania, Spagna e Italia. Si tratta dell'ultimo progetto, in ordine cronologico, di una lunga serie di ricerche sulla biodiversità di Torricchio, iniziate da ben 40 anni, con la nascita della riserva stessa.
La Riserva di Torricchio è stata, infatti, la prima riserva naturale istituita nelle Marche, nel 1974, su proposta e per iniziativa del prof. Franco Pedrotti e con la collaborazione dell'Associazione nazionale per il WWF. La riserva si estende fra 700 metri (località Le Porte) e 1491 metri (vetta del Monte Cetrognola), su un'area di 317 ettari nei comuni di Pievetorina e di Montecavallo di proprietà dell'Università di Camerino. La Riserva comprende al suo interno boschi di querce e faggi e pascoli cespugliati mentre sulle pendici del Monte Cetrognola sono presenti alcuni nuclei di “meriggie”, grandi faggi che i pastori hanno mantenuto nel corso dei secoli quale riparo per le greggi nei periodi della calura estiva.
“Riconosciuta ufficialmente dal Ministero dell'Ambiente e dalla Regione Marche – sottolinea il Prof. Pedrotti – è l'unica riserva gestita direttamente da una Università che, fin dall'anno della sua istituzione, ha avviato molte ricerche relative a geologia, ecologia, flora e fauna. I risultati di questi studi, sovente presentati a congressi internazionali in varie parti del mondo, sono contenuti in una serie di 14 volumi pubblicati a cura dall'ex Dipartimento di Botanica ed Ecologia”.
La Riserva naturale di Torricchio è stato uno dei motivi che ha permesso all'Università di Camerino di istituire nel 1998 la “Scuola di specializzazione in gestione delle aree naturali protette”, poi trasformata in una laurea specialistica ed è diventata, nel corso degli anni, una vera palestra non soltanto per studi e ricerche, ma anche per l'esecuzione di tesi di laurea e di specializzazione da parte di molti studenti italiani e stranieri. In occasione dei 40 anni dall'istituzione della riserva è in corso di preparazione un volume speciale che illustrerà gli aspetti naturali e culturali del territorio di Torricchio, le ricerche scientifiche e l'attività di conservazione svolta nella riserva.
Attestato di merito alla ginnasta Chelsea Pompei
Il sindaco di Porto Sant'Elpidio Mario Andrenacci e l'assessore allo sport Milena Sebastiani hanno consegnato a Chelsea Pompei l'attestato di merito per essersi aggiudicata la medaglia d'argento ai Campionati del Mondo di Ginnastica Aerobica “Categoria Gruppo Junior B”. Un traguardo prestigioso, che premia il talento e la professionalità di questa giovanissima atleta elpidiense che non è nuova a vittorie di questo genere. Lo scorso anno infatti era riuscita a conquistare il titolo di campionessa italiana di aerobica nella categoria singolo “Junior B”, mentre con il gruppo aveva vinto i Campionati Europei. Chelsea, figlia dell'insegnante Marzia Casciotta, divide la sua vita tra sport e studio: la mattina frequenta il liceo psicopedagogico ed il pomeriggio si allena in palestra. Le sue sono giornate dure e impegnative ma è proprio grazie alla sua grande forza di volontà che è riuscita a conquistare titoli così prestigiosi. “Campioni come Chelsea- ha spiegato il sindaco Mario Andrenacci- sono un esempio da seguire per tutti i giovani. Siamo davvero orgogliosi di averla come cittadina. Lo sport è anche un importante volano di promozione turistica della nostra città, di conseguenza un risultato così prestigioso non può che farci un immenso piacere. Auguro a Chelsea un grande in bocca al lupo per le sfide future, con l'auspicio di portare ancora in alto il nome di Porto Sant'Elpidio”. “Chelsea- ha concluso l'assessore allo sport Milena Sebastiani- è l'esempio di come l'impegno e la dedizione verso uno sport possono portare ad ottenere grandi risultati. La medaglia d'argento ai Campionati di Ginnastica Aerobica è un titolo prestigioso, che dimostra la vivacità sportiva che da sempre caratterizza la nostra città”.
La Gran Fondo dei Sibillini compie 20 anni
Caldarola diventa protagonista del grande ciclismo. Domenica 11 luglio sarà proprio da Caldarola che partirà la gara ciclistica del “Gran Fondo dei Sibillini” una delle gare più importanti della zona e sicuramente uno degli appuntamenti più attesi e seguiti dagli appassionati delle due ruote.
Così il comune di Caldarola sta diventando sempre più conosciuto fra i ciclisti che potranno apprezzare gli scorci e il panorama offerto dal paesaggio. La Gran Fondo quest'anno taglierà un traguardo importante quello dei suoi primi 20 anni e per festeggiarlo al meglio, gli organizzatori hanno deciso di regalare ai primi 1500 iscritti una tuta di alto valore tecnico. Di fatto questa competizione non si limita al solo ambito sportivo è divenuta oramai, grazie ai tanti successi ottenuti, un importante veicolo promozionale per il turismo della provincia soprattutto della zona dell'alto maceratese.
Sabato 17 luglio, sempre a Caldarola, in piazza Vittorio Emanuele, si svolgerà il galà dei Monti Azzurri, una serata per ricordare le passate edizioni attraverso delle proiezioni ed animazioni. Sarà anche un momento per celebrare gli sforzi e la fatica che gli organizzatori hanno riversato su questa manifestazione per farla diventare così conosciuta com'è ora. Alla serata conviviale sarà possibile partecipare solo su prenotazione.
A Moie 'Unitalsi in piazza' dal 9 all'11 luglio
L'associazione Unitalsi, gruppo di Moie, propone tre giorni di festa e di riflessione per i volontari e per la cittadinanza. “Unitalsi in piazza” è la manifestazione che si propone di rafforzare l'identità dei volontari e di creare occasioni di incontro. L'edizione di quest'anno, la ottava, si apre con una tavola rotonda sul tema: “La forza del volontariato nel binomio salute-malattia”. Venerdì 9 luglio, a partire dalle ore 17 al cinema Nuovo Ariston diversi esperti offriranno la loro testimonianza. Dopo il saluto del sindaco di Maiolati Spontini, Giancarlo Carbini e della responsabile del distretto sanitario di Moie, Gabriella Beccaceci, ci sarà l'introduzione di don Aldo Anderlucci, direttore dell'Ufficio diocesano Pastorale della Salute e cappellano dell'Ospedale Civile di Jesi. Don Aldo è stato parroco a Moie dal 1971 al 1996 ed ha sempre seguito le attività dell'Unitalsi di Moie, accompagnando i malati ed i volontari nei pellegrinaggi estivi a Loreto; per anni è stato anche vicepresidente dell'associazione, a livello diocesano ed ora è il vice-assistente ecclesiastico. Il vescovo di Jesi, Gerardo Rocconi, sarà presente all'incontro offrendo una proposta di spiritualità sul tema della sofferenza, da vivere “non come una condanna ma come un passaggio”.
La relazione centrale sarà affidata a suor Riccarda Lazzari che tratterà l'argomento: “Il binomio salute-malattia nella visione ontologica ed olistica della persona”. Suor Riccarda, religiosa delle Suore Ministre degli Infermi di S. Camillo, è Dottore in Teologia e Docente al “Camillianum” di Pastorale Sanitaria. Infermiera professionale e caposala, ha recentemente pubblicato, per le edizioni San Paolo, il libro “Maria, nel mondo della salute”.
Porterà il suo contributo alla tavola rotonda anche Fabio Ragaini, presidente del Gruppo Solidarietà che parlerà della forza del volontariato nella realtà della fragilità umana. Ragaini conosce molto bene la realtà della società civile della Vallesina ed offre sempre numerose tracce di riflessione utili sia ai politici che agli operatori sociali e sanitari come ai volontari. I lavori saranno coordinati da Marcella Coppa, infermiera professionale che ne ha curato anche l'organizzazione; le conclusioni saranno affidate al presidente regionale dell'Unitalsi, Roberto Principi.
La festa dell'Unitalsi proseguirà poi in piazza Kennedy dove funzioneranno gli stand gastronomici e il gruppo “Vaniglia e Cioccolata” animerà il dopo cena. Margherita “Vaniglia” Mancini e Laura “Cioccolato” Bulgari proporranno alcune musiche del loro repertorio con musiche anni '60 e '70, anni '80 e disco, liscio.
La serata del sabato vedrà protagoniste sette coppie del paese e il gruppo “Amicizia e Solidarietà” che proporranno alcuni balli del musical “Sette spose per sette fratelli”: un piacevole spettacolo realizzato dallo stesso gruppo che due anni fa aveva offerto all'Unitalsi un altro bel momento di ricreazione con alcuni balli folk. Dopo l'esibizione, la serata proseguirà con il ballo proposto da Sabrina e Angelo.
Domenica pomeriggio, alle ore 18,30 ci sarà la Santa Messa in piazza concelebrata dal parroco don Fabio Belelli, da don Aldo Anderlucci e da mons. Decio Cipolloni. Attuale Vicario Generale della Prelatura di Loreto e per tanti anni Assistente Ecclesiastico nazionale dell'Unitalsi, mons. Cipolloni ha sempre seguito l'Unitalsi ed è stato assistente spirituale della facoltà di Medicina dell'Università Cattolica di Roma. La Santa Messa sarà animata nel canto da Massimo Prosperi e vedrà la partecipazione di alcuni volontari dell'Unitalsi con la divisa ufficiale.
La festa dell'associazione, attiva a Moie già dal 1948, si concluderà con la musica di Massimo e Patrizia.
L'Unitalsi di Moie in collaborazione con l'Unitalsi della sottosezione di Jesi ringraziano tutti coloro che in modi diversi hanno collaborato e che prendono parte ai pellegrinaggi annuali nei santuari mariani di Lourdes e Loreto. Nel corso dei tre giorni sarà possibile ricevere informazioni sulle prossime iniziative.
